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Laboratorio “L’interprete”
Posted By Saverio Deodato On 17 giugno 2009 @ 20:39 In Novità | Comments Disabled
Il “Teatro l’interprete” dà la possibilità a un gruppo limitato di persone di iscriversi a un laboratorio di full-immersion dal 4 Ottobre 2011 al 26 Giugno 2012. Si tratta di un lavoro di tre ore al giorno per due giorni alla settimana.
Per info su costi e orari rivolgersi ai nostri contatti [1]
“L’INTERPRETE”
Alec Baldwin, in un film di David Mamet, afferma sornione che fare l’attore: “…è sempre meglio che lavorare!”. E’ indubbiamente vero…da un lato! Ma bisognerebbe viverlo, questo mestiere, per accorgersi che il piacere immenso che dà, passa attraverso lunghe attese, molte rinunce e cicliche delusioni.
Tutti noi, anche se in modi diversi, sentiamo la necessità…abbiamo il BISOGNO di comunicare, di dire qualcosa…di urlare! E i mezzi per tirare fuori quel qualcosa sono tanti: la musica, la pittura, la danza, il canto, la scrittura e tanti, tanti altri ancora…
Il mezzo può essere qualunque, dal più semplice al più articolato, ma il mezzo è, appunto, soltanto il veicolo attraverso cui noi decidiamo, anzi vogliamo…uscire da noi stessi.
Un mezzo che, senza quella particolare capacità di riuscire a trasmettere un’emozione, senza quell’impalpabile abilità di catturare l’attenzione, quella forza…di strappare violentemente lo spettatore dalla poltrona e trascinarlo sul palcoscenico o dentro lo schermo, resta unicamente un freddo esercizio stilistico, seppur impeccabile, ma nulla di più!
La chiave, l’unica chiave che apre la porta del nostro animo, bè…quella è l’interpretazione!
L’interpretazione? Parola comprensibile, ma indefinibile…perché invisibile! La tecnica si vede eccome…l’interpretazione si avverte! L’energia, che l’interpretazione libera nell’ambiente, si percepisce e contagia chi incontra.
Come iniziare a trovare la via dell’interpretazione? Amandosi!
Amando noi stessi e ciò che siamo. Amando la bellezza del nostro essere diversi gli uni dagli altri…per poi scoprire che un nostro apparente difetto sveli un talento nascosto, che ci rende ineguagliabili…e pertanto unici ed insostituibili nel mondo del lavoro.
“In ogni verità, l’opposto è egualmente vero!” Hermann Hesse.
Ognuno di noi ha una verità, la propria verità, che ci rende unici. In questa Scuola ci aiuterai ad aiutarti a tirar fuori la tua verità, qualunque essa sia, purché sia veramente tua! Non esiste la risposta, il modo giusto per esprimere se stessi, ma la tua risposta, il tuo modo…che ha valore in sé, in quanto tuo e quindi vero!
La Scuola non si limiterà ad insegnare la tecnica, fondamentale nella formazione di un artista, ma il nostro attore sarà anche messo in condizione di potersi “buttare”, di “tuffarsi”, come…con il parapendio da un’alta rupe! Da quell’altezza, in principio, quel meraviglioso spettacolo della natura potrà intimidire, impaurire, terrorizzare…ma quando poi ci si butta e ci si lascia andare nel vuoto…s’impara a volare! Divertendosi, finalmente! Ed è questo il punto, divertirsi. A Londra ho imparato ad ammettere, mio malgrado, che l’inglese usa una parola più appropriata dell’italiano nel definire la recitazione: “Play”!
Con il verbo “to play”, infatti, s’intende: suonare uno strumento, recitare, ma anche, e soprattutto, giocare e divertirsi! Ed è proprio questo il segreto dell’interpretazione, il divertirsi…con delle regole (la tecnica appunto) ma divertirsi, lasciandosi andare…buttandosi, appunto, per essere non solo un attore, ma un interprete!
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